La carta giusta per una shopper si sceglie incrociando quattro fattori: resistenza, resa di stampa, aspetto e impatto ambientale. Kraft, sealing, patinata, riciclata, plastificata e glitterata rispondono in modo diverso a ciascuno, e la scelta cambia il costo, la durata della borsa e persino il modo in cui verrà smaltita.

In questa guida vediamo che cos'è ogni tipo di carta, come nasce, per quali prodotti conviene e quali grammature usare. Chiariamo poi cosa significano le sigle FSC e cosa cambia con il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi, applicabile dal 12 agosto 2026. In fondo trovi una tabella comparativa e le domande più frequenti.

Da dove nasce la resistenza: fibre e processo kraft

La resistenza di una shopper dipende prima di tutto dalle fibre della carta, che si dividono in due famiglie:

  • Fibra corta (ad esempio eucalipto): dà una carta omogenea che si stampa bene, ma è poco strutturata e da sola poco adatta alle borse.

  • Fibra lunga (conifere): meno raffinata, ma più resistente e rigida, per questo base delle carte da shopper.

Nelle carte pensate per la personalizzazione si aggiunge all'impasto una quota di fibra corta, che migliora la resa di scritte e immagini.

Il nome "kraft" viene dal processo di produzione della pasta. Il metodo al solfato fu messo a punto nel 1879 dal chimico tedesco Carl F. Dahl a Danzica e il primo impianto industriale partì in Svezia nel 1890. I trucioli di legno vengono cotti in una soluzione di soda caustica e solfuro di sodio, il cosiddetto liquore bianco, che scioglie la lignina e libera fibre lunghe e tenaci. In tedesco Kraft significa "forza", proprio per la robustezza della carta che ne risulta.

Un passaggio decisivo fu la caldaia di recupero di Tomlinson, introdotta nei primi anni Trenta: permise di recuperare e riutilizzare i reagenti chimici e, dagli anni Quaranta, rese il metodo kraft la tecnologia dominante al posto del processo al solfito.

Il colore naturale avana deriva dalla pasta non sbiancata. Sbiancandola si ottiene il kraft bianco, che conserva la resistenza ma offre una base più luminosa per la stampa.

Carta kraft: la più usata per le shopper

La carta kraft è tra le più utilizzate per le shopper perché è molto resistente a strappo e trazione, opaca e assorbe bene l'inchiostro, quindi si presta alla personalizzazione. Tra le carte da imballaggio comuni, la versione non sbiancata è considerata la più resistente.

Avana, bianca, colorata, nera

Il fondo naturale è avana: dà un aspetto naturale ed eco-friendly e un po' di calore "d'altri tempi", perfetto per agriturismi, alimentari, take away e prodotti biologici. Sempre più spesso la kraft si trova però anche bianca o colorata, più adatta a un contesto di shopping moderno e raffinato, e in versione nera per un effetto elegante. Con abbigliamento, accessori moda, bigiotteria, gioielli e vini la kraft funziona bene, soprattutto se la shopper è personalizzata con un logo di colore adatto al fondo.

Vergine, riciclata o semi-vergine

In base alle fibre usate si distinguono tre varianti:

  • Kraft vergine: fibre di legno nuove. Massima resistenza e costanza, preferita dove contano igiene e uniformità, come alimentare e farmaceutico.

  • Kraft riciclata: fibre da macero. È un'alternativa sostenibile, un po' meno resistente.

  • Kraft semi-vergine: strati vergini e riciclati combinati. È un compromesso tra resistenza, aspetto e contenuto riciclato.

Sul mercato la kraft non sbiancata è la più richiesta, grazie al buon rapporto tra costo, resistenza e impatto ambientale.

Carta sealing e carta MG: l'effetto millerighe

BOBINA CARTA SEALING AVANA 60 GR. CM.100X100 MT. – sofficisergiosrl.com

La carta sealing avana è una carta marroncina e rigata, per questo chiamata anche millerighe. Il trattamento a cui è sottoposta la rende più resistente e ne evita la formazione di pieghe durante l'uso; resiste agli strappi e all'umidità. Ne nascono shopper semplici ma molto eleganti, spesso usate nel settore alimentare, e la carta funziona bene anche come carta da imballo e carta regalo. Sulla sealing la stampa a caldo con foil metallizzati aggiunge un tocco di pregio senza eccessi.

Il suo equivalente internazionale: la carta MG

Nei cataloghi esteri la carta con questo aspetto si trova di solito con il nome di MG (machine glazed), disponibile liscia o rigata (ribbed). La lucidatura avviene in macchina: durante l'asciugatura il foglio entra in contatto con un cilindro lucido, e ne esce con un lato levigato e l'altro più ruvido. Esistono varianti supercalandrate (ulteriormente levigate) e con resistenza all'umidità aggiunta, usate ad esempio per sacchetti da congelatore. Le grammature tipiche per sacchetti e borse vanno da circa 50 a 120 g/m².

La corrispondenza tra "sealing" e MG rigata dipende dal fornitore: per essere certi, chiedi sempre la scheda tecnica.

Quando sceglierla

  • Shopper per alimentari, panetterie, gastronomia e take away.
  • Boutique che vogliono un aspetto naturale ma curato.
  • Carta regalo e carta da imballo con texture a righe.
  • Personalizzazioni con foil a caldo.

Carta patinata: colori vivaci e stampa di immagini

Carta patinata lucida 120 gr A4 e A3

La carta patinata riceve in lavorazione una patina a base di additivi che la rende liscia, lucida oppure opaca. Rispetto alla kraft è più fragile e flessibile, ma restituisce colori di stampa molto vivaci: per questo è la scelta migliore quando la shopper deve valorizzare fotografie e grafiche complesse.

Le carte studiate apposta per le shopper uniscono le due esigenze. Un esempio dai cataloghi dei produttori è una carta di pura cellulosa sbiancata senza cloro elementare (ECF), patinata su un solo lato con finitura satinata e certificata FSC: è disponibile in 165 e 190 g/m², con un lato patinato per i colori brillanti e uno non patinato progettato per una buona stampa anche a tinta piena. È dichiarata biodegradabile e riciclabile, e si presta a fustellatura, cordonatura, piegatura, incollaggio, verniciatura e anche plastificazione.

  • 165 g/m²: spessore 140 µm, carico di rottura 9 kN/m in senso longitudinale e 7 kN/m in senso trasversale.
  • 190 g/m²: spessore 200 µm, carico di rottura 11,8 kN/m in senso longitudinale e 8,5 kN/m in senso trasversale.

In sintesi: la patinata è ideale per marchi che puntano sull'immagine (moda, cosmetica, gift), meno per chi cerca l'effetto naturale tipico della kraft.

Carta riciclata, White Kraft e Avana Biokraft

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La carta riciclata nasce dal recupero di carta da macero e non da pura cellulosa. È simile alla kraft, ma non ne raggiunge la resistenza perché le fibre riciclate sono più discontinue. In genere è avana o bianca e mostra in superficie un caratteristico aspetto puntinato, che a molti brand piace perché comunica subito il valore ambientale.

Tra le proposte dei cataloghi di shopper si incontrano due nomi ricorrenti:

  • White Kraft: kraft bianca da carta riciclabile, ad alta resistenza e certificata FSC.
  • Avana Biokraft: carta avana 100% riciclata e resistente all'umidità (approfondita nella sezione dedicata più avanti).

Una precisazione utile: la parola "compostabile" va verificata con il fornitore, chiedendo la certificazione che la sostiene. Inoltre una carta riciclata sbiancata con agenti ottici può non essere idonea al contatto diretto con gli alimenti: alcune schede tecniche lo dichiarano esplicitamente.

Carta Avana Biokraft: 100% riciclata e resistente all'umidità

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La carta Avana Biokraft è una carta kraft avana interamente riciclata, pensata per chi vuole una shopper dall'aspetto naturale senza usare fibra vergine. Viene fabbricata con maceri selezionati di altissima qualità, scelti per garantire uniformità di superficie e di colore: un dettaglio importante, perché le carte da macero possono avere una resa più irregolare.

La caratteristica che la distingue è l'aggiunta di una percentuale di resine naturali, che la rende resistente all'umidità. È quindi più adatta di una normale carta riciclata a borse che possono prendere un po' d'acqua o essere usate per alimentari, panetterie e take away (per il contatto diretto con il cibo chiedi sempre la dichiarazione di conformità).

  • Materiale: carta 100% riciclata da maceri selezionati.
  • Colore: avana naturale, uniforme.
  • Trattamento: resine naturali per la resistenza all'umidità.
  • Fine vita: completamente riciclabile; dichiarata compostabile.
  • Certificazione: FSC.

Vantaggi

  • Contenuto riciclato totale, utile per comunicare un impegno ambientale concreto.
  • Aspetto naturale e uniforme, ideale per shopper personalizzate con logo a un colore.
  • Maggiore resistenza all'umidità rispetto a una carta riciclata standard.
  • Compatibile con l'idea di packaging monomateriale richiesta dal nuovo regolamento UE, perché è carta senza film plastico.

Cose da sapere prima di sceglierla

  • Come tutte le carte riciclate, ha fibre più corte e discontinue di una kraft vergine, quindi per carichi molto pesanti conviene aumentare la grammatura o scegliere una kraft vergine.
  • Quando una scheda parla di "compostabile", chiedi la certificazione di riferimento (per esempio la norma EN 13432): la compostabilità di solito vale per la shopper completa, quindi anche per manici e inchiostri.
  • Con la certificazione FSC, verifica quale etichetta è riportata (Recycled o Mix) e il codice di licenza del fornitore.
  • Con foil, vernici e laminazioni si perdono i vantaggi di riciclabilità e compostabilità: meglio stampe semplici e inchiostri all'acqua.

In breve: l'Avana Biokraft è la scelta giusta per negozi, agriturismi, alimentari e brand che vogliono una shopper naturale, 100% riciclata e certificata, accettando una resistenza meccanica inferiore a quella di una kraft vergine ma compensata dal trattamento contro l'umidità.

Carta plastificata: resistenza ed effetto, ma con un costo ambientale

Carta da banco bianca patinata 50x75 cm in fogli - 15 Kg

La carta o il cartoncino plastificato riceve in superficie un sottile film: nei testi tradizionali si parla di PVC, mentre oggi si usano più spesso film in polipropilene (OPP) o poliestere. Le finiture vanno dal lucido gloss al semi-lucido, fino all'opaco e al satinato, compreso il soft touch, una variante opaca dal tatto vellutato. Esistono anche texture in rilievo, come l'effetto coccodrillo o le venature lucide su fondo opaco.

Vantaggi

  • Estetica di grande effetto e finiture al tatto molto curate.
  • Resistenza elevata: la borsa è riutilizzabile più volte dal cliente, con beneficio per il logo in bella mostra.
  • Protezione da umidità, sporco e abrasioni.

Svantaggi

  • Costo e impatto ambientale superiori a kraft e sealing.
  • La plastificazione rende il riciclo difficile, anche se non impossibile.

Le alternative alla plastificazione

Per ottenere un effetto simile senza film di plastica si può puntare su:

  • Carte ad alta lucentezza, che danno un risultato vicino alla lucida e una certa resistenza all'acqua.
  • Vernici e coating all'acqua: uno studio del 2024 su carta kraft ha mostrato che un rivestimento polimerico a base d'acqua può sostituire la plastificazione come barriera e, in fase di riciclo, il film si stacca dalla polpa. Esistono già borse di carta a barriera acquosa premiate nel design, richiudibili a 80 °C e riciclabili con la carta.
  • Finiture opache non plastificate, che aiutano a mantenere la shopper riciclabile.

I test di riciclabilità secondo le linee guida CEPI indicano che molte carte con coating a dispersione ottengono punteggi accettabili per il flusso di riciclo della carta, mentre i laminati sono più critici.

Cartoncino glitterato e finiture di pregio

Carta Glitter ADESIVA ORO CHIARO 30x30cm

Se la kraft avana è la felpa, il glitter è l'abito da cerimonia serale: è il massimo dell'eleganza "indiscreta". Lo scintillio dei brillantini può essere marcato, per un effetto glam spettacolare, oppure quasi impercettibile, per esempio su un cartoncino nero dove il glitter delicato dà un tocco di classe senza apparire vistoso.

È la carta giusta per:

  • regali di cerimonia, feste e occasioni speciali;
  • profumeria, cosmetica e gioielleria;
  • brand che vogliono un packaging immediatamente riconoscibile.

La decorazione si può spingere oltre con la stampa a caldo (hot foil), che applica lamine metallizzate su kraft, sealing o cartoncino, e con rilievi o vernici selettive. Sono finiture di forte impatto, ma vanno scelte con un occhio al fine vita: glitter e foil metallizzati rendono più difficile il riciclo della carta, quindi se la sostenibilità è un tuo valore chiedi al fornitore come verranno smaltiti.

Grammatura e spessore: come scegliere il peso giusto

La grammatura indica il peso di un metro quadrato di carta (g/m²). A parità di tipo di carta, più è alta, più la borsa è rigida e resistente, ma costa e pesa di più. La scelta va fatta in base a cosa metterai nella shopper e a quanto vuoi che sembri premium.

I valori che seguono provengono dalle schede tecniche dei produttori consultati e sono indicativi:

  • Kraft MG liscia o rigata: 50–120 g/m² (alcuni produttori 45–150). Sacchetti e shopper di carta, carta da imballo.
  • Kraft MG di fascia leggera: 55–90 g/m². Buste, pouches, grocery bags, shopper retail.
  • Cartoncino patinato per shopper: 165–190 g/m². Shopper rigide e di immagine.
  • Carta velina: 22–30 g/m². Riempimento, protezione e avvolgimento dei prodotti.
  • Paglietta riempitiva in kraft: 70–90 g/m². Imbottitura interna.

Altri parametri da chiedere in scheda tecnica

  • Carico di rottura (ISO 1924): misura la resistenza a trazione, in kN/m, nelle due direzioni della fibra.
  • Cobb: misura quanta acqua assorbe la superficie, utile se la borsa può bagnarsi.
  • Fibra lunga o corta: la prima rende la carta più resistente, la seconda più stampabile.
  • Wet strength: trattamento che aumenta la resistenza all'umidità.

Regola pratica: per oggetti pesanti o fragili conviene aumentare la grammatura, ma anche curare manici e fondo, che spesso cedono prima della carta.

Certificazione FSC: cosa significano le etichette

Una carta FSC non è per forza riciclata: può essere fatta con fibra vergine proveniente da foreste gestite in modo responsabile. Esistono tre etichette:

  • FSC 100%: tutta la fibra vergine arriva da foreste certificate FSC.
  • FSC Mix: miscela di fibra vergine FSC, materiale riciclato e/o legno controllato (fibra a basso rischio di provenienza inaccettabile). È l'etichetta più diffusa.
  • FSC Recycled: solo fibra riciclata, verificata; nelle indicazioni FSC la quota post-consumo deve essere almeno dell'85%.

A differenza di un generico "riciclato", che non richiede verifica, FSC Recycled è controllato da un ente terzo. Ogni prodotto certificato riporta un codice che permette di risalire alla filiera: sulle schede tecniche trovi per esempio diciture come "FSC Mix Credit".

Per scegliere: se vuoi massimizzare il contenuto riciclato punta su FSC Recycled; se ti serve la massima resistenza di una fibra vergine certificata, FSC 100% o Mix. Se vuoi usare il marchio sul tuo sito o sulle shopper, verifica con il fornitore quali condizioni vanno rispettate.

Riciclabilità e nuovo regolamento UE sugli imballaggi (PPWR)

La riciclabilità di una shopper dipende più dalle finiture che dalla carta di base. Una borsa in carta semplice, senza rivestimenti e con manici di carta, entra in genere nella raccolta della carta; plastificazione, foil metallici pesanti, rivestimenti cerosi o manici di plastica possono invece impedirlo, e lo stesso vale per le borse sporcate da cibo o grasso.

Il quadro normativo sta cambiando. Il Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR) sostituisce la direttiva 94/62/CE ed è pienamente applicabile in tutti gli Stati membri dal 12 agosto 2026. Le scadenze principali:

  • 12 agosto 2026: limiti ai PFAS negli imballaggi a contatto con gli alimenti e primi obblighi operativi, come la dichiarazione di conformità UE.

  • 1° gennaio 2030, riciclabilità: ogni imballaggio deve essere progettato per il riciclo e rientrare in una classe (A, B o C, con soglie del 95%, 80% e 70% in peso). Sotto il 70% non è commercializzabile.

  • 1° gennaio 2030, spazio vuoto: per imballaggi da trasporto, raggruppamento ed e-commerce non può superare il 50% del volume (la carta di riempimento conta come vuoto).

  • 2035: la classe C non è più ammessa, restano A e B.

Gli obiettivi di riduzione dei rifiuti da imballaggio sono del 5% al 2030, del 10% al 2035 e del 15% al 2040. Alcuni criteri tecnici, come l'etichettatura armonizzata e le regole di riciclabilità, saranno precisati nei prossimi anni con atti delegati.

Cosa significa per chi usa shopper e packaging in carta

La carta parte avvantaggiata, perché è un materiale riciclabile consolidato, ma il regolamento premia il monomateriale: carta senza plastica, inchiostri e adesivi che non ostacolano il riciclo, manici di carta. In pratica conviene:

  • preferire kraft, sealing e riciclata non rivestite, o con coating all'acqua;
  • limitare plastificazioni, foil e glitter ai casi in cui servono davvero;
  • chiedere ai fornitori la dichiarazione di conformità e le schede tecniche aggiornate;
  • verificare l'assenza di PFAS se la shopper è a contatto con alimenti.

Questa è un'informazione generale e non una consulenza legale: per la tua attività confrontati con il fornitore e con il tuo consulente.

Quale carta scegliere: tabella comparativa

Kraft avana

Aspetto naturale e rustico, resistenza alta, stampa opaca che assorbe bene l'inchiostro. Riciclabile se non rivestita. Ideale per agriturismi, alimentari, take away e prodotti bio.

Kraft bianca

Aspetto luminoso e pulito, resistenza alta, colori più brillanti sul fondo bianco. Riciclabile se non rivestita. Ideale per moda, accessori e gioielli.

Sealing o MG rigata

Aspetto millerighe elegante, resistenza alta, antipiega e resistente a strappi e umidità, ottima anche con foil a caldo. Riciclabile se non rivestita. Ideale per food, boutique e carta regalo.

Riciclata

Aspetto puntinato e naturale, resistenza media (inferiore alla kraft vergine), stampa buona. Alto contenuto riciclato. Ideale per brand con forte identità ecologica.

Avana Biokraft

Carta avana 100% riciclata, uniforme, con resine naturali contro l'umidità. Riciclabile e dichiarata compostabile. Ideale per negozi, alimentari e take away con shopper naturali.

Patinata

Aspetto liscio, lucido o opaco; più fragile e flessibile della kraft; colori molto vivaci, ottima per le immagini. Nelle schede dei produttori consultati è dichiarata riciclabile. Ideale per moda, cosmetica e regali.

Plastificata

Finiture gloss, opache, soft touch o in rilievo; resistenza molto alta e borsa riutilizzabile; resa di stampa eccellente. Costo e impatto ambientale più alti, riciclo difficile. Ideale per brand premium con borse riutilizzate dai clienti.

Glitterata

Aspetto scintillante, resistenza che dipende dal supporto, effetto decorativo. Per il fine vita verifica con il fornitore. Ideale per cerimonie, profumeria e regali.

Domande frequenti sulle carte per shopper

Che differenza c'è tra carta kraft e carta sealing?

La kraft è definita dalla fibra lunga e dal processo al solfato, che la rendono molto resistente. La sealing è una carta con aspetto millerighe, lavorata per evitare pieghe e resistente a strappi e umidità; nei cataloghi esteri si trova spesso come MG rigata.

Quale carta è più resistente per una shopper?

La kraft vergine non sbiancata è considerata tra le più resistenti. Plastificazione e carte con trattamento wet strength aumentano la resistenza all'acqua e all'uso ripetuto, ma la plastificazione penalizza il riciclo.

La carta kraft è riciclabile?

Sì, se è semplice, senza rivestimenti plastici, con manici di carta e non sporca di cibo o grassi.

Cosa significa FSC Mix?

Il prodotto contiene una miscela di fibra vergine certificata FSC, materiale riciclato e/o legno controllato. L'etichetta FSC Recycled, invece, indica solo fibra riciclata verificata.

Meglio una shopper plastificata o in kraft?

La plastificata ha più effetto e dura di più, ma costa e pesa di più sull'ambiente. La kraft è più economica e riciclabile, perfetta per comunicare un'immagine naturale.

Che grammatura serve per una shopper?

Dipende dal tipo di carta e dal peso del contenuto: le carte kraft MG per sacchetti e borse vanno da circa 50 a 120 g/m², mentre i cartoncini per shopper rigide arrivano a 165–190 g/m².

Posso usare una shopper di carta per prodotti alimentari?

Solo se la carta è idonea al contatto alimentare: chiedi al fornitore la dichiarazione di conformità, ricordando che alcune carte riciclate sbiancate otticamente non lo sono e che dal 12 agosto 2026 valgono limiti ai PFAS negli imballaggi alimentari.

Conclusioni

Non esiste la carta migliore in assoluto: esiste quella più adatta al tuo prodotto, al tuo brand e al tuo cliente. La kraft avana comunica naturalezza, la bianca e la patinata valorizzano grafica e immagini, la sealing aggiunge eleganza e resistenza, la riciclata racconta un impegno ambientale, la plastificata e la glitterata puntano sull'effetto. In tutti i casi, dal 2026 conviene guardare anche a certificazioni FSC e riciclabilità.

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